In viaggio

Oggi ho letto questa. Trovo sia bellissima, trovo sia attuale. E mi è venuta voglia di condividerla.

Leggendo questo testo mi sono ricordata che ho sempre pensato che avrei fatto viaggiare mio figlio il più possibile. E lo farò. Anche con la mente. E con il cuore.

Viaggiate

che sennò poi

diventate razzisti

e finite per credere

che la vostra pelle è l’unica

ad avere ragione,

che la vostra lingua

è la più romantica

e che siete stati i primi

ad essere i primi

viaggiate

che se non viaggiate poi

non vi si fortificano i pensieri

non vi riempite di idee

vi nascono sogni con le gambe fragili

e poi finite per credere alle televisioni

e a quelli che inventano nemici

che calzano a pennello con i vostri incubi

per farvi vivere di terrore

senza più saluti

né grazie

né prego

né si figuri

viaggiate

che viaggiare insegna

a dare il buongiorno a tutti

a prescindere

da quale sole proveniamo,

viaggiate

che viaggiare insegna

a dare la buonanotte a tutti

a prescindere

dalle tenebre che ci portiamo dentro

viaggiate

che viaggiare insegna a resistere

a non dipendere

ad accettare gli altri non solo per quello che sono

ma anche per quello che non potranno mai essere,

a conoscere di cosa siamo capaci

a sentirsi parte di una famiglia

oltre frontiere, oltre confini,

oltre tradizioni e cultura,

viaggiare insegna a essere oltre

viaggiate

che sennò poi finite per credere

che siete fatti solo per un panorama

e invece dentro voi

esistono paesaggi meravigliosi

ancora da visitare.

[Gio Evan]